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AMICILIST - La mailing list degli amici di Alcatraz e dintorni -
N. 12 del  08/02/2001
 
Ciao
... emmm emm, sono tornata.. mi volete ancora? sì ? ... CIAOOOOO
che grande piacere ritrovarvi in così molti (lo so che non si dice, ma rende bene)
ho letto ieri tutte le vostre lettere nelle Amicilist del nuovo anno .. una boccata d'ossigeno che mi ha "salvato" dall'impatto del rientro.. come sempre un po' difficile
ho ritrovato nelle vostre parole un po' dei colori e degli odori che già mi mancavano.. grazie
 
don't worry .. Seb non ci abbandona del tutto.. eccolo qui
 
Bentornata Fede !!!
 
Amicilist ha atteso con ansia il tuo rientro (con tutto quello che è successo in India!), e finalmente ti ha dinuovo alle sue redini.
Grazie per avermi dato la possibilità di gestire la rubrica in tua assenza: grazie perchè ho avuto la possibiltà di conoscere persone meravigliose, e grazie perchè ho avuto la riconferma che non siamo soli in questo nostro progetto di miglioramento qualitativo della vita.
 
Volevo, inoltre, comunicare ai nostri lettori che :
 
"VI VEDO !!! Non penserete davvero che io sparisca nel nulla? Sarò sempre qui a leggervi e a commentare i messaggi, a segnalarvi gli eventi, a fornirvi informazioni etc. etc.. ed interverrò ogni volta che mi sentirò chiamato in causa.
Continuate a fare sentire la vostra voce! La mia la sentirete....e come se la sentirete!!!
Un saluto a tutti voi, ed un "in bocca al lupo" a Federica".
 
Miao, Sebastian.
 
P.S. per Alessandro Falchetto: la foto è carina! Mi spiace che non ci si sia conosciuti di persona, la riunione sul "Franchising" è stata un successone!
 
****
ok Seb .. grazie a te e al tuo speciale sorriso :-) ... ve l'ho mai detto che io e seb siamo nati lo stesso giorno dello stesso anno??
... comunque, come ormai avrete intuito.. nel Gujarat alla fine non sono andata e cosi ho evitato il disastro.. e ho saputo del terremoto solo dall'italia (qualcuno da lassù mi protegge :-) 
 
Vorrei raccontarvi ma sono ancora un po' frastornata e ci sono già tante vostre lettere da pubblicare... 
 
un flash
 
"Goa, spiaggia di Benaulim. La ragazza indiana che ha lo "shop" a fianco della capanna-ristorante in cui mi sto riposando, viene a parlare con me.. - come ti chiami, da dove vieni, quanti anni hai... - sono queste le domande che fanno tutti, anche i bambini, per fare amicizia e poi chiederti di comprare le loro cose, di guardare il loro shop - . La ragazza era amica dell'austriaco che la mattina stessa mi aveva trovato una camera a buon mercato (l'india non è certo cara, ma benaulim e' turistica..). Le ho spiegato che avevo già fatto tanti acquisti e il mio zaino era già troppo pieno, poi al solito le ho promesso che più tardi avrei visto il suo shop ma avrei comprato una cosa sola .. cosi siamo state entrambe contente. Abbiamo continuato per un po' a chiaccherare così ho scoperto che aveva solo 18 anni - si vedeva che era giovane , era anche molto dolce e carina, come del resto moltissime ragazze e donne indiane. Mi ha detto che si era sposata a soli 15 anni, ma il marito scelto dai suoi genitori non le piaceva e, a quanto ho capito, non andavano davvero molto daccordo. Aveva già due figlie: una di 2 e una di un anno. Adesso cercava un maschietto, anzi sperava di avere un maschietto e poi di non fare piu' figli. Le ho chiesto perchè cercava il maschio e questa è stata la sua risposta: le femmine una volta grandi si sarebbero sposate e avrebbero dovuto seguire il marito, proprio come aveva dovuto fare lei, cosi lei sarebbe rimasta sola. Il maschio invece sarebbe rimasto con la madre e si sarebbe preso cura di lei.
...
..E' una ragazza di 18 anni: la sua preoccupazione è quella di fare un figlio maschio per non restare sola... "
 
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E ora torniamo in Italia.. in Amicilist: una località dell'etere popolata da personaggi e animaletti strani come peppe Cicala, Grillo parlante e Falchetto.. poi c'è Seb che miagola e si parla di pecorari impazziti... mah ?!  :-)
 
Un benritrovato a Lettere doro, Siana, Erica e Franco e un grande benvenuto a Romano, Paola e ad Enzo!!
 
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From: newager
Subject: "Pecoraro impazzito?"

cari amicilists , dal carcere di massima sicurezza, che è quest'Alcatrazzo di  pianeta  vi invio questa mia preannunciata sul rischio di "Pecoraro impazzito" e commissioni nascoste che "pensano per noi".....
scusate la lunghezza ma in questi momenti di disinformazione pianificata o inconsapevole è meglio essere precisi nei dettagli, laddove spesso si annida la verità.
Hasta siempre,
Peppe cicala , Artecology 2001
 
 
                                                                "MANGIA COME PARLI"
                                                                    di giuseppe altieri *
 
                                        I nodi chiave della politica agroalimentare impazzita
 
1. La politica delle "controanalisi".
2. Raggio Verde - atto 2°: Santoro imbrogliato?
3. Le norme della zootecnia biologica ( la questone chiave)
4. I  presunti colpevoli: "Farine Animali" in mano a degli  "Animali"
5. "Liberare il mercato"
6. Piani di Sviluppo Rurale (2000-2006) delle Regioni: Un'occasione da non perdere
 
 
scusa Peppe se ho adottato questa tecnica... c'è stata qualche lamentela per la lunghezza dell'ultima Amicilist, e il testo che hai mandato è un po' lungo: in questo modo gli interessati, spero molti, possono leggerlo sul sito cliccando sul link ... che ne dite, puo' essere una soluzione? .. ... aspetto i vostri consigli !!!!
 
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Subject: copertina (di un libro . . . )

 
       
 
 
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From: romano delli colli <romanodellicolli@katamail.com>
Subject: mi presento

Ciao a tutti!!!
Sono entrato in contatto con AMICILIST  grazie all'amico Alessandro che mi ha iscritto. Mi chiamo Romano, compirò 41 anni il prossimo 6 Febbraio, sono nato a Roma e cresciuto tra Roma e Latina. Dal 1989 vivo e lavoro a Piacenza (Motorizzazione civile).
Sono impegnato nel sindacato (CGIL) e presto inizierò a fare volontariato come soccorritore con la locale Pubblica Assistenza. Amo la natura e gli animali, sono sposato con Letizia ed abbiamo 4 gatti (Spumino, Minù, Tuscia e Luna). Per il momento non aggiungo altro. Scrivetemi!!!! Di nuovo Ciao, Romano.
 
ciao Romano..benvenuto, se non sbaglio ci siamo già scambiati qualche mail in passato... un abbraccio a te a letizia e ai tuoi gatti... e tantii AUGURIIII
 
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 From: Lettere Doro <letteredoro@hotmail.com>
Subject: Siete veri ?

Forse questa volta trovo il coraggio di scrivervi.Per voi sarà una cosa semplice invece, vi assicuro, riuscire a buttare giù poche righe per me è piuttosto difficile.Il mondo che mi circonda è fatto di impiegati, pronti a sorriderti mentre parli e a farti smorfie appena giri le spalle.Tra quelle mura non esisitono più valori in cui ancora credo come amicizia, aiuto, comunicazione,tutto quello che ci fa essere "umani".Eppure la pubblicità mostra gli operatori della azienda dove lavoro tutti belli con le loro magliette rosse e un sorriso che va da un orecchio all'altro.L'ipocrisia regna in modo eccezionale, tra chi lavora e i cossiddetti "superiori" che di superiore hanno ben poco anche come preparazione per risolvere i problemi dei clienti.Ecco perchè mi sembra strano che persone come voi esistano veramente.Persone che amano leggere,parlare di emozioni, di tutto cio' che coinvolge gli uomini.Penso di essere stata fin troppo lunga, vi saluto di cuore e vi ringrazio anche da parte della mia piccola Serena.
 
grazie Lettere Doro per queste tue parole: si, siamo veri, siamo umani e come umani commettiamo anche degli errori, come pubblicare il tuo splendido messaggio di poche ma intense parole con una settimana di ritardo.. ci perdonerai?
sto pensando ad una cosa.. sto pensando al mondo che descrivi, ai tuoi colleghi.. forse anche loro sono veri, o almeno qualcuno di loro, forse anche tra loro qualcuno soffre per l'ipocrisia dell'ambiente, forse loro non si accorgono che tu sei vera perchè anche tu in quel contesto non puoi mostrarlo.. perchè allora non fare degli esperimenti.. che ne sò, prova a cambiare la prospettiva, immagina che anche in ufficio ci si possa divertire, si possa parlare di cose vere, di stati d'animo e non solo di lamenti sterili o di futilità.. buttati e guarda che succede, prova tu a cambiare e magari scopri che qualcuno e' pronto a farti da specchio.. forse non funziona, ma già l'idea di andare in ufficio con la voglia di sperimentare puo' trasformarti la giornata.. che hai da perdere? nel peggiore dei casi non funziona e qualcuno ti guarderà strano.. e allora.. lascialo guardare strano, sorridigli e continua a fare il tuo lavoro. Noi comunque siamo sempre qua e tu sarai sempre la benvenuta!!!
 
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From:  Erica postura@inwind.it
Subject: Natrix - Il Portale della Natura

Che ne pensate di questo sito??????????'
Non so sono un po' diffidente .......... ma non capisco il xchè ........
Ho ricevuto un invito alla segnalazione, se avete informazioni notizie o anche solo sensazioni ho le orecchie aperte .......
fatevi sentire
Un abbraccio da erica

 http://www.natrix.it/contatti.asp
 
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From: franco borghi <franco.borghi@fbitc.it>
Subject: I: Quanto ci costano i deputati

 ...A ME SEMBREREBBE UTILE FAR CIRCOLARE QUESTO BEL MESSAGGIO ! CHE NE DICI ?

FRANCO
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e- mail di carattere "sociale".... da diffondere il più possibile!
Leggere dalla fine.
Non ci resta che piangere...!
COSTO DI UN DEPUTATO
STIPENDIO 37.086.079 AL MESE
STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
PORTABORSE 7.804.232 al mese (generalmente parente, familiare o amico dell'amico dell'amico del cugino di uno raccomandato)
RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
RIMBORSO SPESE (che non si possono dire) 1.001.320 al mese
RIMBORSO SPESE VIAGGIO 2.052.910 al mese
TELEFONO CELLULARE gratis
TRIBUNA D'ONORE NEGLI STADI gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
VIAGGI TRENO CARROZZA LETTO gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
CORSO LINGUA STRANIERA gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
VAGONE RAPPRESENTANZA DELLE FS gratis
AEREO DI STATO gratis

USO DI PREFETTURE ED AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

RIMBORSO SPESE MEDICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE IN CASO DI MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

GIORNALI gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 2.850 milioni di lire)
Liquidazione (per ogni anno di mandato si intascano uno stipendio)

Pensione 4.762.669 (possono acquisire il diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni)
Indennità di carica (da 650.000 circa a 12.500.000)
200.000.000 circa li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti)

50.000.000 ogni anno ciascuno se fondano un giornaletto.

(la sig.ra Pivetti, ex-Presidente Camera dei Deputati, per tutta la vita avrà l'auto blu ed una scorta sempre a suo servizio)

Questa classe politica ha causato un danno al paese di 2 MILIONI E  446 MILA MILIARDI (L. 2.446.000.000.000.000)
La sola camera dei deputati costa al cittadino 4.289.968 AL MINUTO !

Per cortesia fate circolare questa mail....... stiamo promuovendo un referendum per l'abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari..... queste informazioni possono essere lette solo attraverso internet in quanto quasi tutti i mass media rifiutano(servi) di portarle  a conoscenza degli italiani....... ovviamente ciò è contro tutto il sistema politico........speriamo comunque che tutti gli italiani intelligenti andranno a firmare la prossima estate presso le sedi comunali... (ovviamente chiediamo anche dei rappresentanti presso  tutti i comuni che portino il testo del referendum (gazzetta ufficiale 28-11-99) presso le segreterie per metterlo a disposizione dei cittadini intelligenti che vorranno firmarlo.

 --informazioni possono essere chieste e date a:
Carlo Celli E-mail: ppf@mail.com oppure CCelli@mail.tim.it Tel.: 0639007713 Cell.: 0335/63-39078
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Mi chiedi che ne dici? dico che deve essere davvero difficile per un parlamentare riuscire a spendere dei soldi :-) almeno quelli che fumano potranno spenderli nelle sigarette, ma gli altri ??
 
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From: Vincenzo Napolitano <nap39@katamail.com>
Subject: mailing-list
 
Mi chiamo Enzo Napolitano e sono pensionato da circa tre anni. Porto con una
certa dignità i miei sessant'anni di cui una trentina in attività lavorativa bancaria.
Poichè, però, non ero nato bancario e, nel tempo, mi ero riservato un angolo
per curare i miei interessi extra lavorativi non ho avuto alcuna difficoltà
nell'uscire dal bozzolo lavorativo.
Prima di entrare in banca (POSTO FISSO INNANZITUTTO!) ho anche recitato da
dilettante e poi da professionista a Napoli ma non vedevo mai il becco di un
quattrino perchè, quando dovevano pagarci, le compagnie inevitabilmente
fallivano.
Sono diventato, a causa del lavoro ed ai trasferimenti, un apolide anche se
sono ancora legato visceralmente alla mia terra partenopea.
Ho scritto e recitato testi di cabaret per un gruppo che avevamo messo su a
Savona (Ho anche compiuto furti gravi dal repertorio di Dario Fo... Poi,
però, mi sono sempre confessato!) ed ho continuato a scrivere racconti ed
articoli di costume che, talvolta, riuscivo a collocare.
Ho sempre continuato ad andare a teatro e naturalmente non mi lasciavo
sfuggire ( dai tempi di "Chi ruba un piede è fortunato in amore") gli
spettacoli di Fo.
Ovviamente voto da sempre a sinistra e, talvolta, turandomi il naso per i
candidati che mi proponevano.
Ora non capisco Bertinotti e mi viene un magone se penso a cosa andremo
incontro.
Inserite pure il mio indirizzo e-mail per essere personalmente contattato.
Ora ho anche una nipotina da coccolare ed è passato in sottordine pure
l'intervento cardiochirurgico cui sono stato sottoposto.
Spero di divertirmi con voi e contribuire a far crescere qualcosa
d'importante.
Ciao, Enzo.
Ciao "nonno" Enzo, il tuo intervento arricchisce sicuramente questa lista: ascolto con grande interesse e riverenza le parole di chi ha più esperienza di me e il fatto che tu, a quanto pare un curioso personaggio, abbia scelto amicilist mi rende felice. Bella anche l'idea che un lavoro di banca, tanto denigrato, non abbia scalfitto minimamente il tuo entusiasmo e la voglia di divertirti.
Torna a scrivere mi raccomando.. siamo tuttorecchi !!
 
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From:  Siana <siana@tiscalinet.it>
Subject: non di solo pane ecc :)

ciao a tutti,
ogni tanto ci si rifa' sentire!
Volevo dire un po' di cose, stringate.
Innanzitutto un saluto a Ilario comunista,
un saluto orgoglioso, siamo rimasti pochi ma buoni.
Poi un saluto a Roberto narratore, mi e' piaciuta
la tua fiaba, e soprattutto mi piace chi sa ancora
raccontare fiabe.
E un appello frutto di un'idea balzana (dedicata agli 'artisti'):
considerato che siamo tanti a scrivere, e noto pure
qualita' in cio' che scriviamo, mi piacerebbe creare
un sito web che raccolga la ns. produzione, in modo
da autogestirci e autopromozionarci, saltando tutti
quei passaggi che in genere sono solo fonti di spese
e mai di gratificazione per il creatore dell'opera
(ossia editori, distributori ecc.).
Si potrebbe realizzare 4 sezioni 'artistiche':
poesia - narrativa - musica (sono tanti i musicisti faidate
in rete, che producono cd) - immagine (fotografia e grafica).
Il sito servirebbe solo da contenitore, con una presentazione
della propria opera, poi i contatti verrebbero tenuti dai singoli
autori, per cui nessun fine di lucro.
Questa l'idea solo abbozzata, se ne potrebbe parlare
e approfondire tra le persone interessate.
Io stessa, lo confesso, su esempio di Alessandro Falchetto
(ciao :) sto pubblicando un libro di poesie, e prox penso
uno di racconti, senza editori, siae ecc.
Potremmo poi sempre organizzare qualcosa, iniziative,
ognuno fare da tam tam agli altri, insomma...
Pensiamoci.
Infine, non dimentichiamoci di sottoscrivere l'appello
di Peacelink per la liberta' di comunicazione e informazione
in rete (questione fondamentale perche' i provvedimenti
che vogliono applicare producono censura) e anche l'appello
per l'isola di S. Pietro, che adesso vado a firmare.
Un arrivederci a presto forse ad Alcatraz nei prox giorni :)
rossana     
mi sembra un'ottima idea, pensateci .. e se vi serve una base di partenza .. si potrebbe anche pensare ad una sezione o un sottosito di linkamici come contenitore iniziale.. non so, la butto lì ..
 
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From: Paola <paolarcheo@libero.it>
Subject: Vita da archeologo

Salve, mi chiamo Paola, ho 27 anni  e sono laureata in lettere classiche
indirizzo archeologico.
Volevo denunciare la situazione (secondo me paradossale in un paese così
ricco di testimonianze antiche come l'Italia) in cui ci troviamo noi
laureati in archeologia, magari anche specializzati.
Non esiste un albo professionale per gli archeologi e l'unica
possibilità di occupare un posto "fisso" e sicuro è aspettare
pazientemente un concorso alla Soprintendenza.
Nel frattempo è facile trovare lavoro occasionale (senza contributi, né
malattia pagata, nè ferie ecc.) in qualche cooperativa o società
archeologica. L'esercito dei giovani e, ormai, anche non più giovani
archeologici cresce sempre di più, mentre spesso mi capita di lavorare
fianco a fianco con ispettori della Soprintendenza (ex-custodi), non
laureati, ma raccomandati.
Vorrei conoscere qualche opinione in merito
ciao Paola, non conosco il settore, ma il film mi sembra sempre quello anche se con attori diversi... non so che dirti.. chi ha consigli o commenti per Paola si faccia avanti!!! ... a parte questo penso che fai una stupenda professione, tra un'arrabbiatuta e l'altra, goditela.. nulla al mondo è fisso...
 
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Subject: Romanzo breve (e un sogno...)

Romanzo breve, non perchè il brano che segue abbia una qualsiasi dignità letteraria, ma perchè di un romanzo ha la lunghezza, spropositata per una e-mail, perdonatemi e, magari, leggete (è una storia vera, verissima!):
 
C'era una volta, Grillo Parlante tredicenne (correva la fine degli anni sessanta) che incontra Patrizia, bellissima e con una certa attrattiva speciale per il fatto che aveva appena compiuto (già!) quindici(!) anni. E' molto importante e caratterizzante, specificare l'età dei protagonisti, la storia si svolge nei mesi di luglio e agosto dell'anno nel quale, nel successivo mese di ottobre, io avrei compiuto quattordici anni.
Ero nei boy-scout, allora rigorosamente divisi i maschi dalle femmine, addirittura in due associazioni parallele, che in quanto tali non si incontravano (quasi) mai. Tuttavia cominciavano a verificarsi in quegli anni delle prime episodiche aperture, la storia si svolge appunto per via di uno di questi primi incontri fra scouts maschi e femmine. Grazie al fatto che mia sorella maggiore era capo scout, vengo reclutato come "uomo di fatica" per un campo estivo di ragazze. La figura dell’uomo di fatica era richiesta non per via di una sorta di palese od occulto maschilismo nell’ambiente scout, ma per il fatto che nel gruppo c’erano alcune ragazze disabili. Ricordo la riunione preparatoria a Milano (mia sorella non era presente ne avrebbe partecipato al campeggio, meglio così!), che ebbe come punto conclusivo la raccomandazione agli uomini di fatica, a me e ad Amleto (di ben 24 anni!), di non "cuccare" nel corso del campo estivo, in osservanza all'etica scout. La referenza di mia sorella fu decisiva per il mio reclutamento, ma specifico, a onor del vero, che dimostravo, o meglio tutti mi davano, sedici/diciassette anni, e addirittura secondo qualcuno esagerato anche diciotto(!), quanto mi faceva piacere...
Comincia il campo estivo, mi impegno al massimo con tutta la mia tecnica scoutistica a costruire ragguardevoli attrezzature da campo ed a partecipare attivamente alla vita del campo, ma non solo, comincio a guardarmi in giro silenziosamente, appartato e con attenzione, come il leone che osserva le gazzelle, perché la mia intenzione era non già di cuccare ipso facto, ma di preparare il terreno per cuccare una volta concluso il campeggio...in osservanza all'etica scout. Non si trattava di un’etica "all’italiana", ovvero di comodo ed ipocrita, si trattava di separare i due momenti, cuccare non era sbagliato, ma sarebbe stato sbagliato nel corso dell’attività scoutistica, interferendo con qualcosa di privato nell’attività collettiva. Questa stessa etica (coerenza?) mi ha seguito nell’autunno successivo (e cerca di persistere tuttora…), quando sarei passato dai boy-scout al Movimento Studentesco con la stessa energia ed entusiasmo o, se vogliamo, con la stessa purezza (?).
Durante le giornate al campo, gradualmente l'attenzione (attrazione...) si focalizza su Patrizia, grintosa caposquadriglia delle "rondini". La scintilla scocca il giorno della visita parenti, quando arriva in visita mia sorella capo scout alla guida della sua mitica 500 Fiat. Quando per mostrare, guardacaso a Patrizia, come sono "grande" mi metto alla guida della 500, con risultati abbastanza modesti... , prende poi il volante Patrizia, come guidava bene!, che figura!, ma non fa niente, mi riscatterò con la moto a Milano, quando sarei andato a trovarla, come le dissi, e così incominciai col combinare un incontro post-campo. Il dialogo (attrazione...) con Patrizia cresce nei giorni successivi, senza però mai sconfinare nel "privato", ci siamo capiti… La fase decisiva(?!!!) si verifica durante il viaggio di ritorno in pullman.
Siedo vicino a lei, si chiacchiera, si ride, si scherza, si canta, in allegra compagnia.
Patrizia sedeva alla mia destra, studio la strategia con grande attenzione, voglio circondare le sue spalle con il mio braccio. Si tratta di una mossa decisiva, non posso sbagliare. Finalmente poi, con movenza felina, con precisione da cardiochirurgo, con l'eleganza di un ballerino classico, con l'apprensione dell'equilibrista fra due grattacieli, compio l'atto: circondo le sue spalle con il mio braccio. Il nirvana! La felicità suprema! L'illuminazione! L'incontro con la divinità! Non solo lei non si ritrae minimamente, ma anzi si adatta con naturalezza alla posizione!!! Con il mio braccio non cingevo Patrizia, cingevo "l'altra metà del cielo". Non c’è espressione più efficace per descrivere la situazione che stavo vivendo, forse allora non conoscevo ancora la metafora maoista (ancora per poco…), ma era quella la situazione: era un evento cosmico, incontravo quella metà di me, quella metà dell'universo che mi mancava. Prosegue così il viaggio fino a Milano, come avrei voluto che fosse stato un viaggio lungo come quello sulla transiberiana! Ci salutiamo con l'accordo che nei giorni successivi sarei andata a trovarla con la moto, non un motorino, una moto vera con le marce, quella di mio fratello maggiore, che io sapevo guidare (bene), naturalmente senza patente e all'insaputa, almeno ufficialmente, di mio fratello.
La casa di Patrizia era annessa alla attività paterna, ovvero commercio all'ingrosso di bicchieri , così per mostrare che ero grande, oltre alla guida della moto, mi metto alacremente a spostare a braccia una quantità industriale di bicchieri di ogni tipo e foggia, con compiacimento appunto paterno da parte del padre di Patrizia, che poi mi farà omaggio di qualche bicchiere pregiato(?). Patrizia nel corso del pomeriggio, non perde occasione per mostrarmi la sua abilità nel guidare il carrello elevatore, che io non sapevo, e non so tuttora, usare. Insomma lei era più grande, e sapeva fare sempre qualcosa, e qualcosa di "maschile", sempre meglio di quanto non sapessi fare io. Ci salutiamo con l'accordo che nelle settimane successive sarei andata a trovarla a Riccione, dove lei andava in vacanza con la famiglia.
Ma per un tredicenne non è facile come dirlo andare, naturalmente da solo, fino a Riccione. Affrontare il viaggio in treno no, troppo borghese. Con mezzi motorizzati no, non avevo l'età neppure per guidare il motorino, allora con l'autostop. Questo era una forma di viaggio intelligente, alternativa, "on the road", che oltretutto avrebbe dimostrato a Patrizia che ero grande, capace di muovermi con disinvoltura. Affrontare però il viaggio ed il soggiorno, a tempo indeterminato(!), a Riccione da solo ed a quella età, pensai che sarebbe stato meglio farlo all'insaputa dei miei genitori, peraltro magnifici ed emancipati. Escogito così di raggiungere mio fratello maggiore, non quello della moto, un altro già sposato che si trova in vacanza in montagna nel bergamasco. Quindi avrei passato una o più settimane dal fratello, per i genitori tutto a posto. Arrivato in montagna però, metto al corrente del progetto mio fratello, il quale vista la mia determinazione si esime dal ruolo di fratello maggiore e riveste quello di complice: approva il mio progetto, mi dà qualche consiglio e soprattutto, di gran lunga più utili..., mi allunga qualche mille lire di sicurezza. Parto il giorno successivo alla mattina presto, la distanza da per correre era lunga. Viaggio epico, caldo torrido, attraversamento a piedi della tangenziale di Milano compreso. Numerosi passaggi, sempre simpatia nei miei confronti, nei confronti del sedicenne in viaggio per incontrare "l'altra metà del cielo" , avevo stabilito di attaccarmi tre anni di età tondi tondi, non per fare il ganzo, ma realisticamente per evitare paternali varie e che magari qualcuno mi giudicasse troppo piccolo ed avvertisse la Polizia o qualche iniziativa simile.
Arrivo a Riccione dopo circa dieci ore di viaggio: con l'autostop, da grande. Patrizia non poteva non apprezzare questo fatto, e non poteva non apprezzare il mio aspetto hippy: jeans strettissimi e cortissimi, T-shirt dai colori psichedelici, catena con medaglione, fascia sui capelli (lunghi) e … a piedi nudi(!), come calzature avevo un paio di sandali stile "frate francescano" di mio fratello maggiore (quello della moto) appesi allo zaino militare.
Forse però al momento dell'incontro non indossavo la fascia sui capelli, ma la sostanza non cambia.
Cosa avevo in mente? quali progetti avevo? non lo so. Non perché adesso non ricordo, ricordo invece benissimo che non avevo progetti. Andavo a incontrare Patrizia. Ero in un’altra dimensione, forse mistica, o qualcosa del genere. Certamente se avessi saputo allora, o sapessi oggi, descrivere quella dimensione nella quale ho vissuto, la Bibbia piuttosto che il Corano, o altri testi sacri e consacrati diventerebbero degli opuscoletti. Vivevo (è questo il punto: vivevo, non pensavo) pienamente il mio essere in sintonia con l’universo intero. Andavo a incontrarmi con Patrizia, la desideravo, ma povero Platone & C., se mai ha avuto un senso separare concettualmente l’anima dal corpo, io allora ero una dimostrazione di come non sia possibile effettuare questa separazione. Non si trattava di semplice euforia, di "innamoramento", simulacro borghese dei sentimenti. Negli occhi, nel sorriso, nel corpo di Patrizia c’era l’universo intero, ed io ero in procinto di incontrarmi con lei.
L'incontro (come ero felice!): raggiungo senza neanche tribolare troppo la pensione dove Patrizia soggiornava con la famiglia, quando arrivo lei stava giocando a calcetto, come giocava bene!, sapeva fare anche questo molto meglio di me!, ma come è bella Patrizia! Chi erano Paolo e Francesca o Giulietta e Romeo?, storielle da baci Perugina. Patrizia è contenta di incontrarmi, ma resta sulla terra, non incontra l'altra metà del cielo, mi dice che ci saremmo rivisti all'indomani, perchè quella sera doveva incontrare un ragazzo più grande (questo non doveva dirlo!). La saluto, e la bacio(!), senza però accordi precisi sul domani, vedremo.
Raggiungo l'ostello della gioventù di Rimini, dove avevo deciso di alloggiare, alberghi e pensioni no, oltre alla spesa, troppo borghese (esistono ancora gli ostelli per la gioventù (Internartional Young Hostel Association)?-n.d.r.-). All'ostello sono grande, per ottenere il rilascio della tessera degli ostelli, a Milano, naturalmente avevo barato sull'età, avevo sedici anni. E da grande passai quella sera, in compagnia di diversi giovani di ogni nazionalità, bevendo birra in piacevole compagnia parlando di viaggi e di avventure "on the road", c'era poi come sempre in quelle situazioni qualche chitarra. Insomma fu una bella serata all'insegna del "che bello due amici una chitarra e uno spinello, e una ragazza giusta che ci sta, e tutto il resto che importanza ha?", anche se per me almeno, non ci furono ne spinello ne ragazza giusta, forse una sigaretta, o due. E le ragazze erano più (troppo) grandi. Ma che dormita poi!, complice la non poca birra.
E Patrizia?, ero troppo alto nel cielo, teso ad incontrarne l'altra metà, non riuscivo a tornare sulla terra per incontrarla. Partii all'indomani insalutato ospite per tornare in montagna, in fondo preferivo, allora come oggi, il severo ambiente montano a quello balneare, e poi in montagna il cielo è più limpido e le stelle, più vicine.
 
Patrizia non l'ho più rivista, nella storia ci sono abbastanza elementi per riconoscerla, aggiungo solo che il suo cognome comincia con la lettera Z, se qualcuno può aiutarmi a mettermi in contatto con lei, o se addirittura Patrizia stai leggendo (non si sa mai...). . . beh, sarebbe grandioso incontrarci ancora ! (sognare, non costa niente)
 
Ciao a tutti, e baci (con gli arretrati) a Patrizia,
Grillo Parlante
 
ma come fai? come fai a mantenere ricordi cosi vividi ?? e' fantastico, sembra che ti sia successo ieri mattina, il pathos e' lo stesso .. e dentro di te probabilmente e' davvero come se fosse successo ieri !! io mi sono divertita un sacco a leggerlo - a immaginare questo tredicenne che fa il grande con la birra .. - spero anche voi ... grazie grillo, sempre pieno di sorprese: dalla pace alla amicilist parallela e ora .. scrittore e avventuriero.. cosa altro di riservi per il futuro??
 
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Ciao Ragazzi piccoli e grandi.. ci vediamo la prossima, statemi bene ... vado a rimembrare un po' di india, voglio assaporarmi più a lungo possibile le sensazioni che restano sulla pelle - insieme allo sporco (scherzo mi sono lavata) e scusatemi per tutti gli errori e orrori che avro' scritto in questa mail - mi sbaglio a parlare, figuriamoci a scrivere!!!
 
Un abbraccio collettivo teneroso e mieloso con tutti gli amicilist
 
Namastè
fede
 
 
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                                                    ********************** Fine Amicilist N. 12 del 08/02/2001 *************                             
 
 
 
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